Arte tribale indiana contemporanea

Caterina Corni, alla quale come Fondazione ci siamo rivolti con la richiesta di curare una mostra virtuale sull’arte contemporanea indiana, ha proposto un’iniziativa che permetta di conoscere in Italia l’arte tribale delle donne della tribù Baiga e non solo. Le donne che, da tempi lontani, usano dipingere il proprio corpo, sono state invitate a riportare i disegni su carta e su tela.
Oltre alle opere della tribù Baiga, verranno proposte quelle appartenenti alla tribù Korwa e Gond.

I Korwa sono i cosiddetti discendenti degli Adivasi (i primi abitanti dell’India) che popolano le colline del Madhya Pradesh, stato indiano a sud della pianura del Gange il cui nome in hindi significa “provincia centrale”.
L’arte Korwa, che si distingue per la sua straordinaria eleganza, riproduce ritmi calligrafici e alfabeti sconosciuti. Traccia, rigorosamente con inchiostro nero, forme/corpi per metà umani e metà animali. Il segno diventa una sorta di scrittura magica, dove il gioco dei pieni e dei vuoti crea composizioni di un eccezionale lirismo.

L’Arte Gond e’ particolarmente diffusa in Francia, soprattutto tra il grande collezionismo parigino, e ha radici molto antiche. Di religione perlopiù animista, la tribù Gond crede nella sacralità delle cose e, in particolar modo, nel valore spirituale delle immagini. Una bella immagine diventa portatrice di buona fortuna ed è per questo motivo che i muri esterni delle loro abitazioni sono popolati da animali fantastici, scene di vita quotidiana e alberi dalle sembianze zoomorfe.


Arte Baiga

La tribù Baiga è tra le più antiche dell’India centrale. La particolarità legata a questa popolazione è l’arte del tatuaggio riservata al mondo femminile; i corpi delle donne Baiga sono infatti completamente ricoperti di tatuaggi dalle forme rigorosamente geometriche. A ogni parte del corpo corrispondono dei motivi ben precisi e questi tatuaggi sono eseguiti esclusivamente dai membri della tribù. Da circa una decina anni, forse sotto consiglio di antropologi europei, le donne Baiga hanno deciso di trasferire su tela le decorazioni che portano sul corpo, dando vita a meravigliose nonché interessanti opere d’arte.


Arte Korwa

L’arte Korwa, che si distingue per la sua straordinaria eleganza, riproduce ritmi calligrafici e alfabeti sconosciuti. Traccia, rigorosamente con inchiostro nero, forme/corpi per metà umani e metà animali. Il segno diventa una sorta di scrittura magica, dove il gioco dei pieni e dei vuoti crea composizioni di un eccezionale lirismo.

 

 

 


Arte Gond

L’Arte Gond  ha radici molto antiche. Di religione perlopiù animista, la tribù Gond crede nella sacralità delle cose e, in particolar modo, nel valore spirituale delle immagini. Una bella immagine diventa portatrice di buona fortuna ed è per questo motivo che i muri esterni delle loro abitazioni sono popolati da animali fantastici, scene di vita quotidiana e alberi dalle sembianze zoomorfe.


Caterina Corni, curatrice e critica d’arte moderna e contemporanea, si è laureata in Lettere e Filosofia, indirizzo Storia e Critica delle Arti presso l’Università Statale di Milano. Ha inoltre frequentato l’Université d’été, Centre Pompidou – Bibliothèque Kandinsky a Parigi.. Ha organizzato mostre in Italia e all’estero e collaborato con diverse testate tra cui Take on Art e FlashArt. Attualmente lavora come consulente d’arte per il Governo Indiano, collezionisti privati, gallerie, musei e aziende tra cui TATA Sons e UBI Banca.
Tra le principali mostre: “Jamini Roy. La Collezione Kumar” Museo delle Culture, Lugano; “Dr. Babasaheb Ambedkar Memorial”, Londra. Casa-Museo di Babasaheb Ambedkar, in collaborazione con il Governo Indiano e il Bharat Ratna Dr. Babasaheb Ambedkar; “Art Baharain Across Borders”, Bahrain. Curatrice dello stand Italia; “Sprigioniamo l’Arte. Creatività al femminile nel carcere di San Vittore” Associazione Boscovich Arte e Salute, Milano in collaborazione con Casa Circondariale di Milano San Vittore; “L’impronta dell’anima. Nairò e le sue opere”, Casa delle Arti – Spazio Alda Merini, Milano; “Found Photos in Detroit”, Clark House gallery, Focus Festival, Mumbai; “Simrin Mehra Agaral. The Hidden Courtyard”, 1×1 gallery, Dubai; “MADE IN ITALY”, Sakshi Gallery, Mumbai in collaborazione con il Consolato Italiano, l’Istituto Italiano di Cultura e la Camera di Commercio indo-italiana; “Michelangelo Pistoletto. Notte Love Difference”, Dream Factory Gallery, Milano; “Majhi International Art Residency”, Venezia-Dhaka, in collaborazione con Durjoy Bangladesh Foundation e Ambasciata d’Italia.
E’ Prof. Associata presso la Symbiosis University di Pune (IN) e membro dell’Assemblea degli Afferenti del Centre for Cultural Heritage Studies, Università dell’Insubria.