Domenica 16 agosto 2026 Antonella Prota – Giurleo ha condotto un incontro visivo e verbale sul tema Fili di donne nell’arte presentando una sua ricerca su artiste che, per realizzare le proprie opere, hanno utilizzato le tecniche del cucito e del ricamo, del lavoro a maglia e all’uncinetto, della tessitura. Dalla Preistoria, attraverso i miti (da Aracne all’Anguana), ai giorni nostri, con le opere di Chiaru Shiota, una serie di immagini ha esplicitato il senso politico del recupero di lavori femminili, in quanto tali considerati di poco valore, da parte delle artiste che li hanno utilizzati per creare le proprie opere.
Nel corso del pomeriggio sono intervenuti Arrigo Arrigoni ed Emilia Sottocasa, responsabili rispettivamente dei gruppi Macramè e Cucito maglia uncinetto della ProSormano, e alcune componenti dei gruppi mostrando opere realizzate. Due questioni meritano di essere approfondite: il rapporto tra arte e artigianato e l’importanza della memoria come mezzo di trasmissione di saperi.
Sono stati esposti, e passati di mano, libri d’artista di Cosma Tosca Bolgiani e Attilia Garlaschi, Loretta Cappanera, Silvia Paladini. Un’installazione di Giovanna Perego è stata esposta sulla scaladi accesso alla sala, ad accogliere e a salutare le persone intervenute.






