Sabato 8 agosto alle ore 16,30 si è inaugurata alla Casa dei Quadri di Sormano (Como) la mostra personale di Rebecca Forster dal titolo La calza spaiata e l’aragosta golosa. Opere su carta.Sono intervenute Antonella Prota – Giurleo, artista e curatrice; Lia Giachero, storica critica d’arte; Rebecca Forster, artista.Nata in Gran Bretagna nel 1960, nel suo lavoro Rebecca Forster racconta la cultura antica insieme alla vita contemporanea dei paesi dove ha vissuto – tra i quali Cipro, la Grecia e l’Italia – e le città esplorate (New York, Milano, Piacenza, Zurigo). La sua ricerca di una fusione tra il disegno e la scultura l’ha portata a lavorare con grandi fogli di carta, piegati e riempiti di disegni, con delle lastre di zinco o di ottone, inciso e cesellato, e a ritagliare storie nelle cupole e nelle tese di cappelli. Ha realizzato ampi disegni per terra all’aperto con i gessetti e ha costruito paraventi. Tutto per continuare a raccontare. Il suo lavoro dal 1985 è stato ampiamente esposto e recensito.Lia Giachero ha illustrato le diverse opere dell’artista indicando alle molte persone interessate gli elementi caratterizzanti dal punto di vista delle tecniche adottate, delle forme, del colore, esplicitando il senso del racconto che ogni opera sottende.
Rebecca Forster ha precisato il suo rapporto con l’acqua, tema forte della mostra, “Acqua. I due laghi vicini a Avigliana, la costa della Liguria a Vado, Celle e ad Albisola, una boccia per pesci rossi. I marinai a Chioggia, un cartografo a Trieste, sirene doppie nel mare del Sud dell’Inghilterra, la donna della palude a Mantova, i coccodrilli sul Nilo e la pioggia giapponese. Mappe e coste, pesci e più recentemente secchielli. Secchielli impossibili che non tengono l’acqua, fatti di carta e pieni di buchi e di storie: una Danaide che si rilassa in una vasca da bagno, un’aragosta golosa, una capra blu che sbocconcella il bucato steso a asciugare, con una lavatrice pronta lì vicino”.Antonella Prota – Giurleo ha insistito sul tema del ricordo esplicitato, nelle opere dell’artista, da particolari riferiti ai suoi rapporti con la Storia e con le città che ha visitato, ai suoi affetti e alle relazioni con le persone e con gli oggetti che ad esse rimandano.Le fotografie pubblicate sono di Antonio Sormani, di Davide Viscardi e di Riccardo Carbonaro.










